CHIUSURA TEMPORANEA

Alla fine è successo. Lo sapevamo. La sala resterà chiusa fino a data da destinarsi. Come ci sentiamo? Tristi, senza dubbio. Un po’ arrabbiati, certo. Frustrati, anche. Ma è più importante come NON ci sentiamo. Non ci sentiamo scoraggiati. Non ci sentiamo sconfitti. Soprattutto, non ci sentiamo in vena di fare polemiche. E’ vero, le sale cinematografiche sono state le ultime a riaprire e le prime a mettere in atto rigidi protocolli anti-Covid. Ma tant’è: se la chiusura dovesse servire a far circolare meno persone, così sia. Non pieghiamo la testa di fronte a questo o a quel politico, ma ci inchiniamo rispettosamente di fronte al bene pubblico. Se sarà servito, o meno, lo vedremo a bocce ferme. Saremo ripetitivi, e lo siamo in modo felicemente consapevole: siamo una Sala della Comunità, non possiamo far finta che nulla stia accadendo.
Ma essere Sala della Comunità non comporta solo fare un passo indietro, sia pure dolorosissimo, quando serve. Comporta pure assumersi un’ulteriore responsabilità che esula da quella economica da esercente: promuovere la cultura cinematografica. Ci stiamo già muovendo, e presto saprete cosa organizzeremo. Non vi abbandoneremo: non abbandonateci. Certo, essere in sala a godersi un bel film è un’altra cosa, e speriamo che presto torni possibile, in piena sicurezza e senza barriere. Adesso però dobbiamo respirare lo spirito dei tempi, anche se in questo momento è aria pesante, e filtrata dalle mascherine (a proposito: mettetele SEMPRE!).